STRESS: Nemico o Amico?

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  • 31 Marzo 2019

Quando parliamo di stress, il termine stesso a volte viene percepito con un’accezione negativa, in realtà non è così. Lo stress è una condizione fisiologica di attivazione, ci permette infatti di essere adrenalinici per affrontare in modo energetico alcune situazioni di vita lavorativa e sfide personali.

Non dobbiamo mai dimenticarci che il nostro organismo è programmato per la nostra sopravvivenza e quindi tutto ciò che avviene dentro di noi in modo automatico e chimico ha questa funzione precisa.

Se quindi per esempio mi trovo in una giungla e improvvisamente vedo un leone, si attiverà in me la paura (detto stressor, l’elemento scatenante) che mi porterà a scappare per salvarmi la vita.

Anche se è difficile che in città incontriamo un leone, questo processo avviene ugualmente. Il nostro “leone” può essere la mancanza di parcheggio, il traffico, un incontro di lavoro importante o galante, una performance. Se devo preparare una relazione, la paura di fare una brutta figura mi porterà a essere “adrenalinico” e a lavorare anche di notte, se necessario, per realizzare una bella relazione.

Pensiamo di essere razionali ma in realtà siamo emozionali.

Stessa situazione, due tipi di stress:

Quando lo stress diventa disfunzionale?

1 Immaginiamo una persona a cui viene detto di fare un certo tipo di lavoro e al solo pensiero inizia a sudare, non ci dorme la notte perché è preoccupata.

2 Ora immaginiamo un’altra persona a cui viene detta la stessa cosa e al solo pensiero è emozionata, non ci dorme la notte perché non vede l’ora di cominciare.

Sono entrambi sotto stress ma con due energie completamente diverse, una in negativo e una in positivo.

Lo stress è disfunzionale quando ci blocca, non permette di esprimere al massimo le nostre potenzialità ma al contrario le appiattisce.

Quando ci priva di energie e ci fa sentire insicuri. E questo succede quando supera un certo livello di intensità soggettiva poiché siamo sottoposti ad una situazione che ci causa frustrazione e magari anche per periodi di tempo prolungati.

Su cosa impatta?

Sulle nostre performance, sulle nostre relazioni e in generale sul nostro benessere psico-fisico.

Potremmo iniziare a non dormire bene, con conseguente nervosismo, perdita di attenzione e avere mal di testa continui, ad esempio.

Come possiamo combattere lo stress?

È necessario riconoscere questi segnali e gestire lo stress e soprattutto lavorare in prevenzione introducendo delle sane abitudini:

• Avere la cultura di un’alimentazione sana e nutriente che mi restituisca l’energia che consumo (uno dei massimi esponenti in questo campo è Filippo Ongaro)

• Fare movimento (genera endorfine e migliora il sistema cardiovascolare)

• Praticare tecniche di respirazione per rilassarsi e allentare la tensione (come la mindfulness per esempio)

Dormire bene e profondamente per svegliarsi riposati e non stanchi

• Coltivare ciò che ci piace e rigenera per avere più emozioni positive durante la giornata

• Fare delle pause rigeneranti durante la giornata e godersi a pieno il qui e ora per staccare da frenesia e mille stimoli

Ridimensionare i problemi, che spesso fortunatamente sono molto meno gravi dell’importanza che gli stiamo attribuendo

• Coltivare pensieri belli prima di andare a dormire e appena svegli

Come ci svegliamo la mattina e la qualità dei pensieri che facciamo appena aperti gli occhi, determinerà in gran parte come affronteremo il resto della giornata.

È molto importante fare caso quindi a ciò che pensiamo e a come ci sentiamo appena svegli. Energici? Stanchi? Svogliati? Contenti?

Ecco una breve routine per iniziare e terminare alla grande sia da un punto di vista mentale sia fisico:

• Ringraziare per il nuovo giorno.

• Porre l’attenzione su qualcosa di positivo, ad esempio: Qual è la cosa più bella che faccio oggi?

• Fare uno stretching veloce

• La sera abbassare il ritmo di dinamismo e iniziare a rilassarsi

• Programmare gli obiettivi del giorno dopo

• Prima di andare a dormire domandarsi “Cosa mi è piaciuto di questa giornata?”, “Su cosa ho influito?”

• Una buona lettura con una bevanda calda e digestiva

Alessandra Abbattista – General Manager – Life&Career Coach